Ora il campione del mondo 2009 è tornato sull’argomento, spiegando meglio il suo punto di vista sulla gestione dei piloti a Maranello.
Ferrari sotto pressione: “In Italia è diverso da tutte le altre squadre”
Elkann è intervenuto a un evento a Milano dopo il doppio ritiro della Ferrari F1 nel GP di San Paolo, con Lewis Hamilton e Charles Leclerc entrambi fuori gara.
Pur facendo eccezione per meccanici e ingegneri, il presidente ha detto davanti ai giornalisti che “il resto non è all’altezza”.
Poi la stoccata ai piloti Ferrari:
“Abbiamo piloti che devono concentrarsi sulla guida, parlare meno. Abbiamo gare importanti davanti a noi e non è impossibile finire secondi nel Mondiale Costruttori.”
Parole che hanno fatto il giro del mondo F1 e che hanno spinto Button a commentare:
“Forse John dovrebbe dare lui l’esempio.”
Parlando a Sky – The F1 Show, Button ha spiegato che la pressione in Ferrari è unica:
“C’è sempre stata tanta pressione sulle spalle della Ferrari. Tutti i team di Formula 1 ce l’hanno, ma lì è qualcosa in più.
Hai tutta l’Italia che vuole vedere la Ferrari vincere le gare: è una pressione enorme, dentro e fuori dal team, per chiunque lavori lì.”
Button a Elkann: “Hai solo due piloti, è facile parlarci”
Proprio per questo, secondo Button, certe frasi andrebbero gestite in modo diverso, più interno e meno pubblico:
“Capisco la pressione, ma John ha solo due macchine nel box rosso.
È molto facile trovare il tuo pilota, andare da lui e dirgli: ‘Sai, questo non va bene. Non è così che lavoriamo come squadra. Parliamone, spiegami perché senti il bisogno di dire certe cose o mandare certi messaggi’.”
Per Button, insomma, la chiave per far crescere la Ferrari in F1 passa da una cosa sola:
“La comunicazione è la cosa più importante in tutto, ma soprattutto in una squadra con migliaia di persone che lavorano per sviluppare la macchina e due piloti che sono tra i migliori al mondo.
Basta andare da loro e fare due chiacchiere: anche loro hanno tanta esperienza nelle migliori squadre della Formula 1.”
Da un lato quindi c’è la frustrazione per i risultati e la pressione enorme dei tifosi Ferrari, dall’altro l’invito di Button a gestire tutto “alla vecchia maniera”: porte chiuse, confronto diretto nel box di Maranello, e meno messaggi pubblici che possono accendere ancora di più il clima intorno alla Scuderia.





